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La riforma del processo canonico per le cause di nullità matrimoniale del Sommo Pontefice Francesco ha introdotto una nuova forma di processo abbreviato, il c.d. processus brevior.

Esso costituisce una novità storica. 

Rispetto alla procedura ordinaria, ha una durata di due o tre mesi al massimo e la competenza spetta al Vescovo diocesano.

E’ possibile solo quando ricorrono determinati presupposti: il consenso dell’altra parte e la manifesta nullità.

Trattandosi pur sempre di una procedura giudiziaria, e non amministrativa, il modo di istruire la pratica sostanzialmente non muta, in quanto occorrerà aprire una fase istruttoria, in cui venga valutato l’intero complesso probatorio per addivenire ad una sentenza pro nullitate.